La serie di videogiochi di Deus Ex nasce nell'ormai lontano anno 2000, per mano della Ian Storm con Warren Spector nel ruolo di responsabile. Le enormi qualità del titolo, visionario ed innovativo per l'epoca, gli permisero di vincere diversi premi presso la critica specializzata, tanto che molti cominciarono a definirlo come uno dei videogiochi più belli di tutti i tempi, se non il migliore in assoluto.Qualche anno dopo vide la luce il sequel, Invisible War, che purtroppo non ebbe le stesse fortune, soprattutto in termini di ricezione dalla critica, del predecessore. Eidos France annunciò poi nel 2007 di tornare sul franchise, seppur senza la supervisione dell'originale sviluppatore (il progetto è stato affidato al neonato studio Eidos Montreal), per dare vita ad un terzo capitolo che fungesse da prequel delle vicende narrate nel primo capitolo, chiamato Deus Ex: Human Revolution.

Inutile dire che il progetto ha subito attirato le attenzioni di molti, sia per il blasone del franchise di Deus Ex, sia per le straordinarie premesse mostrate dal primo trailer di presentazione. E l'attesa, finalmente terminata, si può dire che è stata ripagata ampiamente e probabilmente si è davanti a quello che Invisible War non riuscì purtroppo mai ad essere.
Human Revolution è ambientato nel 2027 in un periodo di grandi cambiamenti per il genere umano. Sarif Industries è una delle società leader mondiali nell'installazione di potenziamenti meccanici negli esseri umani ed è direttamente coinvolta nelle vicende narrate dal gioco. Protagonista dell'avventura è Adam Jensen, ex-SWAT, che viene suo malgrado coinvolto in un attacco terroristico nei confronti dell'azienda che lo costringerà a farsi impiantare alcuni di questi potenziamenti bionici per sopravvivere alle conseguenze che lo vedranno ferito mortalmente.

Qui ha inizio la storia, che si snoda in un contesto cyberpunk perfettamente ricostruito e fedele allo stile che contraddistinse il primo capitolo. I dialoghi, scritti con eccellente bravura, sottolineano con straordinaria precisione i momenti vissuti nel fittizio mondo immaginato da Deus Ex Human Revolution, e mantengono, insieme alle varie ambientazioni, una certa coerenza necessaria per rendere credibile un universo dagli equilibri piuttosto delicati.
Dal canto suo il gameplay rispecchia ovviamente questa filosofia, non solo con una struttura ludica, mista tra sparatutto, stealth e gioco di ruolo, ben fatta e capace di offrire una vasta gamma di decisioni da prendere nel corso delle fasi di gioco, ma anche con una cura nel dettaglio lodevole atta a sottolineare quanto gli sviluppatori tenessero a non sbagliare nulla con lo scottante ritorno di un franchise come quello di Deus Ex.

Durante l'avventura, nella quale sarà possibile cimentarsi in missioni primarie legate alla trama e secondarie destinate ad approfondire aspetti satellite della stessa, il giocatore potrà gestire a piacimento tutti i potenziamenti acquistabili o migliorabili per il protagonista con l'obiettivo di sviluppare un personaggio in grado di sposarsi al meglio con il proprio stile di gioco. Ne emerge dunque come la libertà d'azione espressa in precedenza, riferita in particolare al modo di approcciarsi alle missioni, è direttamente riconducibile a come si deciderà di sviluppare il personaggio, e si può stare sicuri che ci sono tante strade, tanti modi e diverse soluzioni per portare al termine qualsiasi missione, ovviamente rispettando gli obiettivi segnalati dalla CPU.
Deus Ex: Human Revolution permette di affrontare le missioni sia come fosse uno sparatutto sia come fosse un normale stealth in prima/terza persona. Sinceramente, il gioco vuole rispettare come detto una certa coerenza di stile ed è normale constatare come le fasi da sparatutto siano sensibilmente più ostiche rispetto le altre, comunque impegnative ma appaganti. Sembra quasi che gli sviluppatori abbiano voluto spingere i giocatori a preferire un approccio prudente, come ben si addice del resto al tipo di personaggio protagonista, invece del solito Rambo di turno capace di mettere giù decine e decine di avversari senza fatica. Non è un caso quindi che Adam sia molto debole ai colpi nemici, e ne bastano davvero pochi per finire a terra. Di contro, l'atteggiamento stealth è quello che oltre a sfruttare meglio tutti i tipi di potenziamenti si sposa come accennato meglio allo stile ludico della produzione, ed in grado di dare le maggiori soddisfazioni.

Quanto costruito da Eidos Montreal funziona senz'altro, ma non è esente da sbavature. Aldilà di qualche incertezza circa le fasi sparatutto, in particolare con l'uso delle coperture in stile Gears of War, è la deficitaria intelligenza artificiale dei nemici a deludere, a volte troppo semplici da aggirare ed altre invece fin troppo accorti. Un equilibrio che manca anche per i vari boss, tra deboli ad apparentemente impossibili (oltre che rappresentanti delle fasi di gioco peggiori di tutta l'avvntura) e che complessivamente rovina quello che sarebbe potuto diventare un capolavoro forse al pari dello storico primo capitolo.
Per quanto concerne il comparto visivo, il Crystal Engine mostra i limiti del tempo ma grazie alle scelte stilistiche operate dagli sviluppatori appare davvero bello da vedere, soprattutto in versione PC. Qualche texture slavata ed una quantità poligonale nella media denota i segni del tempo, ma sono difetti che di fronte l'enorme lavoro artistico di Eidos Montreal passano direttamente in secondo piano. Su console viene segnalata qualche incertezza in termini di frame-rate, ma niente che vada a rovinare particolarmente l'esperienza di gioco.
Degno di nota il comparto sonoro. Il doppiaggio in italiano ha qualche incertezza ma è buono, seppur ogni tanto qualche emozione non viene sottolineata come si dovrebbe (specie se confrontato con l'eccellente doppiaggio in inglese). Ad effetti sonori curati e gradevoli, si accompagna una colonna sonora straordinaria, capace di supportare al meglio qualsiasi situazione di trama e di gioco, contribuendo alla nascita di un'atmosfera unica nel genere.

Commento finale
Deus Ex: Human Revolution è il "vero" Deus Ex 2. Ad un affresco cyberpunk curato e d'eccezione, si unisce un gameplay dalla vasta gamma di possibilità ed approcci possibili, proprio come il primo capitolo aveva stupito nel 2000. Qualche difetto tecnico non gli permette di raggiungere il suo antenato nell'Olimpo dei videogiochi, ma è sicuramente uno delle migliori produzioni degli ultimi tempi, cui si consiglia una prova a tutti, anche ai più scettici.
IN:
- Gameplay vario e ricco di possibilità;
- Stile unico ed inimitabile;
- Graficamente gradevole;
- Trama interessante e dialoghi di prima qualità;
- Personaggi carismatici
- Qualche difetto tecnico;
- Boss di basso profilo;
- IA nemica di scarsa qualità
Grafica: 8
Sonoro: 8
Giocabilità: 8,5
Longevità; 8,5
Globale: 8,4
Scheda Tecnica:
Compatibilità: PC (versione testata), PlayStation 3, Xbox 360
Produttore: Square Enix
Sviluppatore: Eidos Montreal
Data di Uscita: Disponibile
Prezzo: 69,99 euro PS3/Xbox360; 49,99 euro PC
Link: Deus Ex: Human Revolution
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Twitter
Myspace
Mister Wong
Slashdot
Furl
Yahoo
Technorati
Newsvine
Googlize this
Facebook
Wikio
Diggita
Kipapa.cc
Notizieflash
OKnotizie
Segnalo
Ziczac
Se non avete ancora partecipato al contest "social" lanciato