Inutile dirlo, ma indubbiamente il franchise Uncharted è uno dei più importanti e di successo in esclusiva Sony PlayStation, avendo regalato nel corso degli anni delle esperienze di gioco in grado di mescolare varietà, divertimento e spettacolarità e soprattutto riuscendo a vendere milioni di copie in tutto il mondo con i due capitoli disponibili fino ad ora, con un terzo attesissimo episodio che vedrà la luce nei negozi nel novembre 2011.Come già in passato anticipato, però, in principio la serie era stata pensata per essere completamente differente, soprattutto nelle ambientazioni, ed una nuova intervista ad un ex dipendente di Naughty Dog ha ribadito queste voci svelando nuovi interessanti dettagli.

Intervistato recentemente dalla rivista Play, l'ex dipendente della software house creatrice di Uncharted, Don Poole, ha rivelato che le ambientazioni progettate inizialmente dal team creativo dovevano essere maggiormente volte al fantasy.
In seguito, tuttavia, Sony è intervenuta esprimendo la sua opinione e chiedendo a Naughty Dog di passare ad una esperienza di gioco maggiormente realistica e volta al genere sparatutto, essendo quello il genere più venduto nel settore videoludico in quel periodo, e del resto ancora adesso.
Poole ha tuttavia aggiunto che Sony non ha intrapreso questa strategia spingendo esclusivamente sul team Naughty Dog, ma in generale su tutti i suoi studi di sviluppo interni, chiedendo delle esperienze realistiche in maniera simile a quanto fatto dalla concorrenza.
Non resta che attendere eventuali prossime dichiarazioni al riguardo per scoprire eventuali nuovi retroscena.
Fonte: NowGamer
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