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Recensione Resistance 3 per PlayStation 3

Logo Resistance 3E' l'anno 2006 e la console di nuova generazione di casa Sony, PlayStation 3, è approdata nei negozi da pochi mesi, registrando dei dati di vendita tutt'altro che soddisfacenti, problema dovuto soprattutto al considerevole costo della piattaforma di gioco.
I videogiocatori in tutto il mondo cominciano a prendere confidenza con le nuove console e le lotte di esclusive tra Microsoft e la stessa Sony iniziano a farsi interessanti.
Proprio per questo, la compagnia giapponese inizia a tastare il terreno al riguardo ed è così che decide di chiedere alla software house Insomniac Games di creare qualcosa di consistente ed in grado di attrarre i giocatori.

Dal canto suo il team Insomniac è ormai esperto nella creazione di franchise videoludici di successo grazie all'esperienza fatta con la saga platform Spyro The Dragon e l'altro brand nato nella passata generazione di console ed ancora nel pieno delle forze, Ratchet & Clank, e per questo motivo decide di darsi da fare per dare vita a qualcosa di totalmente nuovo che si distacca parecchio dalle tipiche atmosfere divertenti e cartoonesche famose nei videogames targati Insomniac Games.

Resistance 3
E' così che nasce Resistance: Fall Of Man, arrivato dalle nostre parti nel 2007, uno sparatutto in prima persona ambientato in un passato alternativo degli anni '50 nel quale una misteriosa razza aliena conosciuta come Chimera decide di invadere la terra e sterminare gli esseri umani, facendo del nostro pianeta la propria nuova casa. Il gioco viene accolto bene seppur con qualche difetto riscontrato, grazie ad una esperienza molto interessante ed un incipit narrativo tutto sommato originale. Qualche anno dopo approda nei negozi il diretto seguito, Resistance 2, migliorato sotto vari aspetti rispetto al precedente, con un comparto multiplayer più solido e divertente ed una serie di caratteristiche che lo rendono un perfetto seguito per quella che ormai è diventata una saga di successo amata da un grande pubblico. Almeno nelle intenzioni. Nonostante l'ottima ricezione da parte della critica, molti giocatori rimasero delusi tanto da costringere Insomniac a scusarsi ufficialmente con la community.

Arriviamo così ai giorni nostri, in questo splendido 2011 ricco di grandi titoli, tra i quali annoveriamo appunto Resistance 3, il terzo episodio del franchise che concluderà la trilogia iniziata alcuni anni fa e con essa, la storia dei personaggi fino ad ora conosciuti.
Scopriamo insieme se il team di sviluppo è riuscito nell'intento di creare per i fans il capitolo migliore di questa drammatica storia ricca di momenti tragici ma al contempo piena di speranza.

Partiamo anticipandovi che quanto scritto di seguito contiene alcuni spoiler relativi alla storia di Resistance 2.
Chiunque ha giocato il precedente episodio o comunque ha seguito le informazioni da diversi mesi a questa parte riguardanti Resistance 3, sa che il protagonista non è più Nathan Hale, ma Joseph Capelli congedato dall'esercito in seguito ai fatti del secondo capitolo. Il tempo è passato e il buon Capelli ha una famiglia composta da moglie e figlio, ed ormai la sua unica ragione di vita è proteggerli dai terrificanti Chimera, ormai sempre più potenti e quasi riusciti nell'intento di sterminare la razza umana, ormai drasticamente ridotta nel numero generale di sopravvissuti, con questi ultimi rassegnati e costretti a nascondersi continuamente per non essere catturati o uccisi.

La storia tuttavia deve andare avanti ed è per questo che accade qualcosa che cambia questa situazione. Improvvisamente torna infatti il Dr.Malikov il quale, in seguito ad un attacco nel rifugio di Joseph Capelli da parte dei Chimera, chiede a quest'ultimo di accompagnarlo nella missione finale (a dir poco suicida) con destinazione New York, per utilizzare il siero anti-Chimera nella base degli alieni con la speranza di mettere la parola fine all'esistenza di questa temibile razza.
E' così che ha inizio l'avventura di Joseph Capelli il quale, lasciata la famiglia al sicuro, decide di intraprendere questa difficile missione spostandosi per numerose città americane fino al suo obiettivo finale.

Il protagonista, Joseph Capelli
In tal senso è possibile constatare un interessante cambiamento nella trama, ora persino più drammatica rispetto ai passati capitoli, considerando la terrificante situazione degli esseri umani, con atmosfere generali persino più cupe rispetto a quanto già visto ed in generale con una maggiore focalizzazione sui sentimenti e le emozioni del protagonista nei confronti della sua famiglia e della situazione in cui si trova la terra, ma soprattutto sulla speranza che la missione vada a buon fine.
Bisogna comunque constatare che, sfortunatamente, la trama, pur iniziando in maniera interessante con uno svolgimento liscio e senza particolari problemi, risulta essere in fin dei conti uno dei punti negativi di questo gioco.

Ciò è dovuto principalmente al fatto che il gioco in questione, soprattutto verso la metà inoltrata e la fase finale (senza anticiparvi nulla) presenta dei punti raccontati in maniera molto sbrigativa ed in alcuni casi lasciando persino delle domande senza risposta.
Un fatto questo che senza dubbio non farà piacere a molti videogiocatori, soprattutto se fan del franchise.

Cambiando argomento, il gameplay di Resistance 3, come del resto era lecito aspettarsi, è quasi del tutto identico ai precedenti capitoli ed in generale ai classici sparatutto in prima persona tanto amati da una grande fetta di pubblico. Il giocatore, con visuale in prima persona, spostandosi da un luogo all'altro si trova ad abbattere numerose creature Chimera di vario genere e forma facendo ovviamente affidamento sul proprio arsenale di armi e sulle coperture che l'ambiente di gioco mette a disposizione.

Un cambiamento rispetto a Resistance 2 si può trovare nell'energia del nostro protagonista. Come ricorderete,infatti, in Resistance 2 l'energia dopo un certo periodo di tempo trascorso senza essere colpiti, si ripristinava automaticamente. In Resistance 3, al contrario, è stata nuovamente introdotta la barra di salute del primo capitolo, ripristinabile esclusivamente tramite gli appositi kit medici che possono essere trovati in giro o dopo aver sconfitto un avversario.

Inutile dire che questo incrementa sensibilmente la difficoltà generale dell'avventura, costringendo i giocatori a fare molta più attenzione e mettere a punto delle tattiche di combattimento convincenti soprattutto quando ci si trova costretti ad abbattere un gruppo compatto di nemici.

Elemento importante, vario e soprattutto molto curato di questo Resistance 3, come dei precedenti del resto, è invece il vasto arsenale di armi a disposizione del giocatore. Queste, infatti, sono numerose e varie soprattutto grazie al fatto che molte fanno parte dell'arsenale in uso ai Chimera, come ad esempio il già famoso Auger, fucile utile in quanto in grado di sparare proiettili che attraversano gli ostacoli, o ancora il fucile mitragliatore Bullseye, la pistola 44 Magnum e molte altre ancora.

Un Chimera armato di Bullseye
Caratteristica chiave, indispensabile nei combattimenti, è la presenza di ben due differenti sistemi di fuoco per ogni arma, sbloccabile dopo aver migliorato le abilità di ognuna. Per fare questo bisogna semplicemente acquisire punti esperienza, ottenibili tramite l'uccisione degli avversari con una specifica arma, così da migliorarne le caratteristiche.

Ogni arma ha poi un differente sistema di fuoco secondario. Per fare qualche esempio, la normale pistola una volta potenziata è in grado di sparare delle cariche esplosive che si attaccano ai nemici, da detonare al momento che si ritiene opportuno; il fucile a pompa Rossmore può sparare un colpo che spazza via i nemici nelle vicinanze e così via.

Come già detto, questa enorme e varia potenza di fuoco dona grande possibilità di scelta ai giocatori, in base alla situazione, e migliora l'esperienza di gioco generale in quanto a varietà e perchè no, divertimento, soprattutto se si considera che il giocatore, al contrario di quanto era possibile fare in passato, può trasportare un maggior numero di armi da scegliere tramite l'apposito menù dedicato.

Altra nota positiva va trovata nell'intelligenza artificiale dei nemici. Le creature presenti durante tutto l'arco dell'avventura, infatti, risultano molto più scaltre e per questo pericolose in confronto al passato, proprio grazie al lavoro svolto dal team di Insomniac Games per dare un maggior livello di sfida agli utenti che in questo episodio si trovano a dover affrontare gruppi, in alcuni casi numerosi, di Chimera costantemente alla ricerca della miglior copertura possibile per colpire Joseph Capelli, andando persino ad accerchiarlo o costringerlo ad esporsi per poi colpire duramente.

Una delle creature da sconfiggere
Tutto ciò ovviamente va ad incrementare la difficoltà generale dell'avventura, anche a livello normale, costringendo spesse volte il giocatore a ripetere alcune sezioni di gioco più volte per trovare la migliore tattica ed in alcuni casi mettendo a dura prova la pazienza degli utenti per raggiungere la zona successiva.

Decisamente ottimi, poi, i vari ambienti di gioco che Joseph Capelli esplora nel corso dell'avventura principale, caratterizzati da varie città americane come St. Louis, Mt. Pleasant e varie altre, molto cupe in quanto ad atmosfere ma in generale realizzate molto bene ricreando in maniera spaventosa la distruzione e le devastazione portata dall'invasione aliena.

Zona di guerra
Altrettanto curato risulta essere il design e la diversità delle varie e numerose creature che il buon Capelli si trova ad affrontare, ognuno con abilità ed armi differenti. Abbiamo come al solito normali Chimera dotati di Bullseye, ma anche i cosiddetti Longlegs, creature molto agili in grado di correre molto velocemente e spiccare salti non indifferenti. A questi si aggiungono Chimera più pericolosi dotati di fucile di precisione e solitamente ben nascosti, ma anche altre creature molto robuste dotate del classico fucile in grado di attraversare qualsiasi copertura fino ad arrivare ad altri più massicci che sfruttano la forza bruta contro il nemico e così via.

Come tradizione della serie, comunque, non mancano anche in questo terzo capitolo i boss presenti in particolari sezioni di gioco, anch'essi molto vari, nella maggior parte dei casi di dimensioni mastodontiche, che danno spesso del filo da torcere e cosa più importante richiedono sempre una tattica diversa per essere abbattuti. In tal senso Insomniac Games ha svolto un ottimo lavoro infondendo ulteriore varietà nell'esperienza di gioco.

Uno dei mastodontici boss
Quest'ultima, infine, presenta una campagna singolo giocatore in grado di impegnare l'utente per almeno 10 ore di gioco, ulteriormente espandibili se consideriamo la possibilità di intraprendere nuovamente l'avventura per migliorare maggiormente le proprie armi e raccogliere tutti i documenti sparsi per gli ambienti di gioco, i quali raccontano alcune delle vicende accadute tra il secondo e terzo capitolo svelando alcuni retroscena di secondaria importanza.

Come già avrete capito, tuttavia, Resistance 3 può contare oltre che su di una campagna principale ricca di varietà e nemici da sconfiggere (che ricordiamo può persino essere affrontata in cooperativa con un altro giocatore online o in split-screen), su di un comparto multiplayer davvero ottimo e ben curato.

Il primo cambiamento in confronto a Resistance 2, si può trovare nel numero di giocatori che possono giocare contemporaneamente, passato da 60 a 16. Se da una parte questa svolta potrebbe non far piacere ai giocatori che adorano negli sparatutto il caos più totale, da un'altra parte può essere preso come la decisione del team di sviluppo di regalare una esperienza multiplayer più curata e meno confusionaria.

Le modalità competitive abbondano senza dubbio in quanto a varietà e quantità. Queste spaziano dalla classica modalità Deathmatch nella quale i giocatori si trovano a dover uccidere tutti gli avversari, ma anche modalità nelle quali devono proteggere o attaccare (a seconda se si è scelta la squadra Umani o Chimera) particolari luoghi o conquistarne di altri e numerose altre. In tutto questo grande varietà la danno anche le mappe multiplayer, situate in varie parti del mondo come America, Africa, Colombia ed altre ancora.

Da sottolineare inoltre l'importanza di un'altra caratteristica inserita dal team creativo nel multiplayer di Resistance 3, la presenza cioè di un sistema di crescita del personaggio. A seconda di quanti nemici uccisi e del modo in cui lo si è fatto si ottengono infatti punti esperienza da spendere per acquistare armi, potenziamenti ed abilità per il nostro personaggio, facendolo ad esempio specializzare in una particolare abilità o tattica di combattimento, con una quantità davvero eccezionale di possibilità di scelta che danno costantemente al giocatore l'opportunità di scontrarsi online con avversari dotati di abilità sempre differenti.

Scontro a fuoco
Tecnicamente Resistance 3 presenta un comparto grafico sicuramente buono e superiore alla media di molte esperienze di gioco degli ultimi tempi, ma sostanzialmente inferiore ad altre esclusive di punta PlayStation 3, soprattutto per colpa di una risoluzione video deludente. Il motore grafico utilizzato è una versione aggiornata della tecnologia realizzata da Insomniac Games ed in generale possiamo dire che l'impatto visivo è soddisfacente.

Le scene animate presenti in alcune zone sono davvero ben fatte con i personaggi ed i volti degli stessi sviluppati davvero con molta cura, ed in generale le scene di intermezzo risultato spettacolari con effetti speciali ottimi e ben congegnati ed un buon utilizzo delle luci.

Durante il gameplay, in alcuni casi, si può notare un leggero calo della qualità generale, soprattutto negli ambienti più grandi e nelle fasi più concitate, ma in definitiva nulla che possa minare in maniera irreversibile l'esperienza di gioco finale.

Il comparto sonoro, al contrario, è composto da una colonna sonora che presenta musiche adatte per tutte le situazioni, le quali non creano fastidio al giocatore e spesse volte sono anche molto gradevoli da ascoltare, come adatti sono anche i numerosi effetti sonori.
Ottimo, infine, il doppiaggio italiano con voci scelte in maniera azzeccata ed in grado di dare il giusto tono a seconda della situazione grazie ad un'ottima interpretazione, cosa che purtroppo non sempre accade soprattutto negli adattamenti in lingua italiana.

Commento Finale
Resistance 3 è senza dubbio un titolo di tutto rispetto che conclude una trilogia molto amata dai videogiocatori Sony. Il gioco presenta vari aspetti positivi come un gameplay curato ed un arsenale di armi vario e divertente da utilizzare, come anche una grande varietà di nemici da sconfiggere, molto più astuti grazie ad una intelligenza artificiale migliorata rispetto al passato.

A ciò si aggiunge una longevità superiore alla media per uno sparatutto in prima persona ed un comparto multiplayer che non ha assolutamente nulla da invidiare ai più importanti titoli del genere presenti sul mercato.
Sfortunatamente qualche aspetto negativo come una storia (seppur molto interessante, coinvolgente ed emozionante) con qualche elemento che non ha trovato e forse mai troverà una risposta ed un comparto grafico ottimo ma ancora leggermente inferiore ad altre esclusive PlayStation 3, non gli permettono di diventare il miglior sparatutto Sony di questa generazione.

In definitiva il gioco è certamente consigliato a tutti quei videogiocatori che hanno provato i primi due capitoli e vogliono conoscere il finale della storia, mentre per chi ancora, pur possedendo una PS3, non ha mai avuto modo di immergersi in questo splendido franchise, il consiglio è di correre ad acquistare al più presto l'intera trilogia.


IN:
  • Gameplay ampiamente collaudato e divertente
  • Arsenale di armi ampio e molto vario con doppia potenza di fuoco
  • Intelligenza artificiale migliorata
  • Multiplayer ricco di modalità che non ha nulla da invidiare alla concorrenza

OUT:
  • Comparto grafico buono ma ancora inferiore ad altre esclusive PS3
  • Trama che lascia vari punti irrisolti

Pagella:
Giocabilità: 8,8
Grafica: 8,4
Longevità: 8,8
Sonoro: 8,8
Globale: 8,7



Scheda Tecnica:
Compatibilità: PlayStation 3
Produttore: Sony
Sviluppatore: Insomniac Games
Data di Uscita: 7 settembre 2011
Prezzo: 69,99 euro
Link: Resistance 3
 

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