E' il 2005 ormai inoltrato quando, al culmine del successo della sua console casalinga PlayStation 2, che ha raggiunto praticamente la fase finale del suo ciclo di vita, Sony rende disponibile il primo videogame di una serie che mescola un gameplay pieno di azione e combattimenti spettacolari ad un comparto grafico eccezionale il tutto condito da una storia coinvolgente: parliamo di God Of War.Il videogame in questione, al momento della sua uscita, ha attirato l'attenzione di critica e pubblico guadagnandosi un grande successo in tutto il mondo e facendo del team Santa Monica Studio una software house lodata da tutti con in mano quello che ancora oggi può essere considerato una delle esclusive PlayStation più famose ed amate degli ultimi anni.

Dopo le due splendide esperienze di gioco realizzate dal team creativo su console PlayStation 2, Sony decide che è arrivato il momento di espandere ulteriormente il franchise ed è per questo che nel 2008, mentre tutti aspettano notizie sul terzo capitolo per console PlayStation 3, approda nei negozi il promettente God Of War: Chains Of Olympus, capitolo destinato alla console portatile PSP affidato questa volta ai ragazzi di Ready At Down Studios, questi ultimi artefici, qualche anno dopo di un ulteriore episodio per la stessa piattaforma, Ghost Of Sparta, entrambi considerati due dei migliori videogame attualmente disponibili per PSP.
Fatta questa breve premessa arriviamo ai giorni nostri, con un altro interessante progetto messo a punto, neanche a dirlo, ancora una volta da Sony.
Da qualche anno a questa parte, infatti, vanno molto di moda le riproposizioni in alta definizione di titoli videoludici di successo originariamente usciti su piattaforme di passata generazione. Questo genere di prodotti, ormai ampiamente collaudati con saghe di grande richiamo come Splinter Cell, Prince Of Persia, The Sly, Tomb Raider ed altre ancora, hanno avuto come precursore proprio la celebre God Of War Collection, raccolta contenente i primi due episodi della saga omonima usciti su PlayStation 2, rimasterizzati in alta definizione per PS3.
Visto l'enorme successo ottenuto da questa raccolta nel 2010, il publisher Sony ha deciso di tentare nuovamente il colpaccio, questa volta però dando al team Ready At Down Studios un qualcosa di certamente non semplice da realizzare con la God Of War Collection Volume II, raccolta che presenta al suo interno i capitoli portatili Chains Of Olympus e Ghost Of Sparta rimasterizzati in alta definizione e con altre interessanti aggiunte destinato alla potente home console di casa Sony.
Scopriamo insieme se il risultato può essere ritenuto soddisfacente.

Prima di cominciare è bene riassumere, seppur brevemente, la trama di entrambi questi videogame, per quei pochi videogiocatori che ancora non conoscessero i due titoli di cui stiamo parlando.
God Of War: Chains Of Olympus è un vero e proprio prequel della saga, essendo ambientato cronologicamente prima delle vicende raccontate in God Of War. Il protagonista, ovviamente, è sempre il potentissimo Kratos, al servizio degli dei dell'Olimpo dopo essere stato "salvato" in battaglia dal dio Ares ed essere diventato quello che tutti conoscono come il temibile fantasma di Sparta.
In seguito all'iniziale battaglia contro l'esercito persiano con tanto di boss fight annessa, utile a prendere confidenza con gli intuitivi comandi di gioco, accade qualcosa di sconvolgente che porta misteriosamente il sole a scomparire in seguito alla scomparsa dello stesso dio Elio, evento che porta conseguentemente all'indebolimento di tutti gli dei dell'Olimpo.
Tutto ciò è dovuto sfortunatamente ad un diabolico piano di Morfeo, il quale deciso a diventare il nuovo signore incontrastato sfrutta la situazione a proprio vantaggio. E' così che entra in gioco il nostro Kratos, costretto dagli eventi ad intraprendere una nuova pericolosa avventura contro creature mitologiche in luoghi leggendari per ritrovare il dio Elio e ristabilire l'ordine.
God Of War: Ghost Of Sparta, invece, racconta una storia differente, essendo ambientata cronologicamente tra il primo ed il secondo capitolo della saga principale.
Qui Kratos, dopo aver sconfitto alla fine di God Of War, il dio della guerra Ares ed essere stato eletto a sua volta il nuovo, potente e distruttivo dio della guerra, continua purtroppo ad essere tormentato dai suoi incubi, dovuti principalmente alle sue azioni passate ma soprattutto ad un avvenimento che in questa avventura ricopre un ruolo fondamentale.
Nei suoi incubi, infatti, Kratos rivive il tragico momento in cui, da bambino, è stato diviso per sempre dal fratello, Deimos, ed è per questo motivo che decide di intraprendere un lungo viaggio irto di pericoli, combattimenti, violenza e distruzione per tentare definitivamente di trovare delle risposte sul fratello ormai creduto morto e, soprattutto, sulla natura dei suoi incubi.

Il primo fattore da tenere in considerazione riguardo a questa Collection di titoli è il fatto che, in termini di storia e contenuti di gioco, non aggiungono assolutamente nulla di nuovo, proponendo ai giocatori la stessa esperienza in termini di trama e susseguirsi delle vicende, delle versioni PSP.
A ciò bisogna inoltre aggiungere che i due videogame in questione, pur non raccontando delle vicende indispansabili per comprendere la storia del franchise, svelano vari retroscena sul passato di Kratos e sulla sua interazione con alcuni personaggi che appariranno nel corso della serie, cosa che gli amanti della saga non possono assolutamente perdersi.
Detto questo, le avventure si presentano nel tipico stile adottato da God Of War, come avventura action piene di combattimenti cruenti e sangue su schermo durante i quali il protagonista, Kratos, può fare affidamento sulle classiche spade del caos, ma anche ovviamente su altre armi che potranno essere ottenute con il prosieguo della storia, senza dimenticare le magie, in alcuni casi molto potenti e per questo utili in varie occasioni.
La prima vera differenza rispetto agli originali su PSP, va trovata nel sistema di controllo. Sia Chains Of Olympus che Ghost Of Sparta, infatti, essendo stati pensati e realizzati su console portatile di Sony, pur utilizzando al meglio i tasti della piccola console risentono in molti casi di una certa difficoltà nel controllo del personaggio, dovuto soprattutto alla mancanza di stick analogici.
Questo problema è invece stato del tutto eliminato in questa God Of War Collection Volume II dal team Ready At Dawn Studios, grazie ad uno splendido lavoro di adattamento sul controller Dualshock 3 che utilizza al meglio tutti i tasti disponibili per attaccare, effettuare combo devastanti, trafiggere con le spade gli avversari, ma cosa più importante, parare e schivare i colpi nemici senza alcun tipo di problema.

Se da una parte questo fantastico adattamento del sistema di controllo rende le esperienze di gioco molto più fluide, veloci e divertenti, da un'altra parte potrebbe facilitare la vita al giocatore in entrambi i titoli, considerando tra l'altro il fatto che avendo ottenuto una sensibile facilitazione del controllo di Kratos, le avventure potrebbero risultare più semplici del previsto da portare a termine, specialmente in alcune sessioni in precedenza considerate più complicate.
A ciò bisogna aggiungere inoltre un'altra nota negativa, dovuta al numero di nemici su schermo che i giocatori si trovano ad affrontare, soprattutto in Chains Of Olympus. Questi, infatti, praticamente mai superano i cinque o sei alla volta in Chains Of Olympus mentre qualcuno in più in Ghost Of Sparta, rendendo così i combattimenti decisamente più semplici da portare a termine, in particolare se messi a confronto con i titoli del franchise usciti su home console.
Per il resto, comunque, in questi due remake in alta definizione, come negli originali, il giocatore si trova a combattere nemici differenti di varia forma e natura, e come tradizione della saga, una serie di boss come creature mitologiche e non solo, nella maggior parte dei casi di dimensioni mastodontiche, che richiedono una tattica ben precisa da sfruttare per essere definitivamente sconfitti, come al solito con tanto di quick time event indispensabili per finire gli avversari.

L'avventura principale, oltre ad essere caratterizzata da continui combattimenti ed una strada prestabilità da seguire, presenta ovviamente alcune sezioni di gioco condite da esplorazione ed enigmi da risolvere, questi ultimi tuttavia davvero molto semplici da completare.
Invariata, inoltre, anche la possibilità di far crescere il personaggio, potenziando le armi a disposizione tramite le apposite sfere rosse da raccogliere dopo aver sconfitto i nemici o tramite appositi scrigni; da ricordare, poi, la possibilità di aumentare la barra di energia e magia raccogliendo particolari oggetti sparsi e ben nascosti nei vari ambienti di gioco.
Decisamente qualcosa in più, invece, poteva essere fatta per la longevità. Il peggiore, in tal senso, è certamente Chains Of Olympus, il quale richiede tra le cinque e le sei ore per essere portato a termine, mentre meglio Ghost Of Sparta, con una longevità che si aggira intorno alle otto ore, senza considerare comunque, in entrambi i titoli, la presenza di varie sfide e potenziamenti da raccogliere, i quali nel caso in cui si decida di completare al 100% le avventure, incrementano di qualche altra ora l'esperienza di gioco.
Una interessante aggiunta di questa collection invece è la presenza dei trofei sbloccabili, elemento che dona ai giocatori un incentivo in più per portare a termine le avventure.
In generale, comunque, si tratta di una longevità più che passabile se si considera che all'interno della raccolta in questione sono presenti entrambi i videogame in grado di regalare ai videogiocatori una media che raggiunge e può persino superare le 15 ore di gioco totali se si decide di completare entrambi i titoli al 100%.

La vera innovazione apportata dagli sviluppatori con questa Collection, tuttavia, rispetto agli originali due capitoli di God Of War per PSP, è senza alcun dubbio un comparto tecnico molto curato che lascia trasparire un porting da console portatile a home console davvero ben realizzato.
Il primo fattore da considerare, infatti, è la risoluzione, passata da quella della console portatile Sony, fino ad un massimo di 1920x1080. Per realizzare questo porting, sono state ricreate le texture già presenti in alta definizione senza tuttavia aggiungere nulla di nuovo, creando la migliore versione possibile su PS3 di questi due videogame in grado di girare, tra l'altro, costantemente a 60 frame rate al secondo, regalando due avventure molto fluide e senza rallentamenti di alcun genere.
E' impossibile però non notare degli ambienti di gioco decisamente più scarni ed un livello di dettaglio sicuramente inferiore ai capitoli della saga a cui ci ha abituato il team Santa Monica Studio, ma va pur sempre ricordato che si tratta di porting in alta definizione provenienti da una console portatile con caratteristiche hardware non eccezionali. Ed appunto se questa raccolta va considerata in questo senso non si può non elogiare la software house Ready At Dawn Studios per l'eccellente lavoro di conversione svolto.
Ulteriore elemento da annoverare è anche la compatibilità alla tecnologia 3D stereoscopico, fattore che farà certamente piacere a tutti quei videogiocatori che possiedono un televisore in grado di fruire di questa innovativa tecnologia.
Infine il comparto sonoro non è certo da meno, grazie alla presenza del Dolby Surround 5.1 e soprattutto di una colonna sonora epica e coinvolgente in pieno stile God Of War, un doppiaggio italiano ben realizzato con voci credibili per tutti i personaggi e delle interpretazioni convincenti.
Commento Finale
In definitiva questa God Of War Collection Volume II è senza dubbio una delle migliori raccolte realizzate fino ad ora di titoli PSP riproposti su home console di attuale generazione.
Nonostante si tratti di due videogame originariamente usciti su console PSP, che presentano quindi degli ambienti con poca cura nei dettagli, nel numero di nemici e nella difficoltà generale, possono contare su di un comparto grafico generale di tutto rispetto, riproposto su PS3 con molta cura da parte del team di sviluppo, con una risoluzione molto più alta che non mina assolutamente l'impatto visivo ed una fluidità dell'azione che non presenta rallentamenti.
A ciò va aggiunto un comparto sonoro coinvolgente, una longevità discreta, considerando la presenza di due titoli in uno, ed infine un prezzo budget di 39,99 euro che non può non incentivare ulteriormente i giocatori all'acquisto.
In conclusione se già possedete i due capitoli PSP questa raccolta non giustifica assolutamente un nuovo acquisto, ma nel caso in cui, non possedendo una PSP, non avete ancora avuto modo di giocare Chains Of Olympus e Ghost Of Sparta, non potete perdervi questa God Of War Collection Volume II che raccoglie al suo interno due avventure che svelano alcuni retroscena sulla storia del potente Kratos ad un prezzo irrinunciabile ed assolutamente imperdibili per qualsiasi appassionato della serie.
IN:
- Tutti i pregi dei due titoli originariamente usciti su PSP;
- Sistema di controllo adattato e migliorato;
- Lavoro di conversione ben realizzato;
- Buona longevità grazie alla presenza di due videogame in uno;
- Ottimo prezzo.
OUT:
- Qualche difetto grafico sparso;
- Enigmi troppo semplici e difficoltà generale relativamente bassa.
Giocabilità: 8,3
Grafica: 7,5
Longevità: 8
Sonoro: 8,2
Globale: 8
Scheda Tecnica:
Compatibilità: PlayStation 3
Produttore: Sony
Sviluppatore: Ready at Dawn Studios
Data di Uscita: 14 settembre 2011
Prezzo: 39,99 euro
Link: God Of War Collection Volume II
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