La crescente popolarità di Demon’s Souls è stata un fenomeno affascinante. Distribuito inizialmente solo in Giappone, nel corso dei mesi si sono sparse voci elogianti alle sue qualità. In poco tempo, l'esclusiva PlayStation 3 che doveva restare un esperimento confinato al paese nipponico, divenne un successo mondiale, tale da convincere lo sviluppatore a esportare il titolo anche in occidente.Dark Souls dunque è stata naturale conseguenza. Questa volta anche su Xbox 360 (ecco spiegato il motivo del cambio di nome), il sequel spirituale dell’amato Demon’s Souls è arrivato da qualche settimana in tutto il mondo, spingendo critica e giocatori all’inevitabile confronto con il suo esemplare predecessore. Minestra riscaldata o nuovo successo ludico?

Va precisato prima di tutto che Dark Souls non tradisce le sue origini. Non aspettatevi cambi monumentali perché semplicemente non ce ne sono. Dark Souls è Demon’s Souls a tutti gli effetti: stessa struttura ludica, stessa tipologia di gioco, stesso approccio nei confronti dei nemici, stesso stile.
Minestra riscaldata, allora? Assolutamente no. Dark Souls ha un carisma tutto suo, distaccandosi dal predecessore senza perderne il concept, e seppur ovviamente ripeterne l’originalità era praticamente impossibile, si impone probabilmente come il migliore tra i due.
Dark Souls è un action-RPG vecchio stampo che non lascia letteralmente scampo al giocatore. Dite addio ai checkpoint. Non esistono. Dite addio alla fortuna. Qui non è contemplata. Dite addio anche al vecchio HUB presente in Demon’s Souls, che tutto sommato rappresentava un po’ di umanità nel terribile universo preparato da From Software. Questa volta siete soli. Voi, e il mondo circostante. Un mondo riempito di nemici e terribili creature, tutte in grado di farvi la palle. Dal minuscolo topolino di una fogna, all’immenso dragone che sovrasta i castelli. E in quest’ultimo caso, le possibilità di sopravvivere sono ridotte al lumicino.

L’ultimo nato in From Software è un prodotto, per chi non lo conoscesse, davvero molto difficile. Ai limiti della frustrazione. Nell’iniziare una sessione di gioco, bisogna mettere in preventivo diverse morti, o comunque avere la pazienza di esplorare minuziosamente ogni area del gioco, per essere sicuri che qualcuno non vi colpisca alle spalle. Ma soprattutto per creare scorciatoie da una parte all’altra del mondo di gioco, ed evitare di rifarsi tutto il percorso in caso di morte. Soluzione da evitare il più possibile delle volte, perché i nemici torneranno lì dove li avevate uccisi due secondi prima.

Inutile sottolineare dunque come, seppur Dark Souls prediliga in qualche modo la semplicità, considerato che oltre a parare, colpire e utilizzare le magie al momento giusto non siano poi molte le cose da imparare, è la profondità a spaventare i giocatori occasionali. Qualsiasi nemico, come detto, è pericoloso. Questo costringe l’utente ad un’attenzione sempre costante, sia nel procedere nel corso dei livelli, sia nella gestione dell’inventario e delle proprie abilità, che possono essere migliorate di volta in volta acquisendo le anime dai nemici sconfitti.
Gli sviluppatori hanno ovviamente mantenuto la caratteristica del predecessore riguardante l’anima dell’alter ego. In caso di morte, si vagherà infatti per il mondo nei panni di un essere non vivente, dunque meno resistente ai colpi nemici, e bisognerà guadagnare abbastanza anime per ritornare allo stato umano. In questo senso la novità dei falò, che hanno sostituito di fatto l’Hub permettendo di recuperare energia e in caso spendere le anime per migliorare le varie abilità, è fondamentale per trovare quegli attimi di respiro utili in sessioni altrimenti davvero snervanti.
Il gioco poi non aiuta in nessun modo. Anzi, è un vero e proprio bastardo. Nessuno vi spiegherà come funziona l’inventario, niente vi illustrerà come sfruttare al meglio varie caratteristiche. Solo messaggi brevi e carichi di ovvietà, quasi a voler prendere in giro il giocatore. Per questo Dark Souls è un gioco dove a fare la differenza non è l’esperienza guadagnata dal suo alter-ego, bensì quella fatta dal giocatore stesso, che pian piano, con pazienza, imparerà tutti i segreti del gioco, passando quindi le prime 15 ore dell’avventura ( su 60 circa previste) come un lungo, lunghissimo tutorial tutto fai da te.

Il level design è studiato volutamente per impazientire i frettolosi. Lasciato il falò, è un continuo susseguirsi di pericoli, trappole, nemici dalle quantità industriali: insomma, per andare avanti bisogna morire, rialzarsi e morire ancora. Fino a quando non ci saranno più segreti.
Viene da chiedersi allora come fa a piacere un gioco del genere, così difficile che si prende pure beffa del giocatore. Semplice, bisogna giocare d’astuzia. Sapete che in un determinato punto i nemici da affrontare sono troppi? Bene, vi farete inseguire per affrontarli uno a uno o per farli cascare nella loro stessa trappola. Non esistono schemi prefissati per far bene, ogni situazione bisogna viverla con assoluta apertura mentale. Studiare l’ambiente, studiare il nemico. Accettare il passo falso e andare avanti. La frustrazione è causa naturale, ma l’appagamento poi, quando il maledetto boss cadrà, sarà immensamente più elevato.
Il fascino di Dark Souls, come nel primo episodio, è dato inoltre dalla sua enorme comunità online. Il gioco trascina l’utente in un mondo persistente, dove potete ammirare i fantasmi degli altri giocatori muoversi nelle vostre vicinanze, tentando di sopravvivere agli stessi pericoli. Possono essere lasciati messaggi per avvertire di una trappola, si può ascoltare il gong di una campana quando un giocatore sarà riuscito a eliminare il boss di turno. Insomma, ognuno vive la propria storia, ma lo si fa tutti insieme, dandosi una mano con suggerimenti e le sequenze stesse delle disfatte, così che chi passa da lì possa imparare dall’errore degli altri.

Dal punto di vista tecnico, Dark Souls non è eccezionale. Cali di frame-rate troppi frequenti minano le ambizioni dello sviluppatore, che eppure aveva provato a migliorare certi aspetti dal predecessore, ricevendo in cambio una fluidità non proprio perfetta in certe situazioni di gioco. Trionfa però per stile, dove ha davvero pochi eguali. Ogni ambientazione dona un coinvolgimento unico, talmente bella da distrarre il giocatore dove non dovrebbe farlo. E credeteci, dopo aver fatto piazza pulita, ammirare il sole che si spegne dietro le montagne, o il vento che sibila tra i mattoni di un castello abbandonato, sono momenti da vivere con soddisfazione.
Essenziale ma efficace il sonoro. Le poche musiche presenti sono perfettamente adatte al contesto, e gli effetti sonori riescono a donare il giusto coinvolgimento mentre si attraversano le sinistre ambientazioni del gioco. Per la maggior parte dell’avventura regna, come giusto che sia, il silenzio, rotto solo dalle spadate, le parate, le urla dei nemici sconfitti e il ruggito dei demoni in lontananza.
Commento finale
Non consigliare Dark Souls sarebbe un delitto. Farlo a tutti, altrettanto. Il gioco From Software è, come per il predecessore, dedicato ad un pubblico forte, che non ha timore di armarsi di pazienza ed essere disposto a morire più e più volte prima di imparare qualcosa. Un gioco per pochi, senza dubbio, ma dal fascino unico, che raccoglie alla perfezione l’eredità del suo predecessore, risultando complessivamente migliore e a volte persino più complicato. Dark Souls è il titolo perfetto per i cosiddetti hardcore gamer.
IN:
- Migliore complessivamente di Demon's Souls
- Mantenuto stile e caratura del predecessore
- Appagante nonostante l'enorme difficoltà
- Ambientazioni affascinanti
- Molto longevo
OUT:
- Non adatto ai giocatori occasionali
- Cali di frame-rate nelle situazioni più concitate
- Anche per i più esperti potrebbe risultare troppo difficile
Pagella:
Grafica: 7,5
Sonoro: 8
Giocabilità: 8,5
Longevità: 9,5
Globale: 8,8
Scheda tecnica:
Compatibilità: PlayStation 3 (versione testata) e Xbox 360
Produttore: Namco Bandai Games
Sviluppatore: From Software
Data di uscita: disponibile
Prezzo: 69,90 €
Link: Dark Souls
Grafica: 7,5
Sonoro: 8
Giocabilità: 8,5
Longevità: 9,5
Globale: 8,8
Scheda tecnica:
Compatibilità: PlayStation 3 (versione testata) e Xbox 360
Produttore: Namco Bandai Games
Sviluppatore: From Software
Data di uscita: disponibile
Prezzo: 69,90 €
Link: Dark Souls
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