Quando nel 2006 Microsoft e Epic Games lanciarono Gears of War con l'intento di mostrare al mondo cosa potesse realmente fare l'allora neonata Xbox 360, sicuramente non pensavano, ma di certo si sarebbero augurati, di dare vita ad un franchise in grado di rappresentare la seconda vera killer application per le console Xbox, dopo Halo. Così però è stato. Gears of War è stato un successo di critica e pubblico senza precedenti, cosa che si è naturalmente riflessa nel secondo capitolo, lanciato nel 2008, che migliorò ulteriormente le vendite del predecessore. Ora, è finalmente la volta di chiudere la trilogia: Gears of War 3 si presenta infatti con grosse ambizioni, probabilmente il più grande ed importante progetto nella storia di Epic Games, soprattutto da un punto di vista economici. E sì, ne è valsa assolutamente la pena finanziare un terzo capitolo.

Dando per scontato che il lettore comprenda come quanto segue conterrà sicuramente qualche spoiler dei precedenti capitoli, si noti subito come Gears of War 3 riparte esattamente da dove si era concluso il predecessore, con la Coalizione dei Governi Organizzati senza leader e la razza umana ridotta ad un manipolo di dispersi in varie zone del pianeta, dopo gli eventi che hanno portato all'inondazione di Jacinto in Gears of War 2 con la speranza di spazzare per sempre le locuste.
Tuttavia le cose non sono andate per il verso sperato, la razza sotterranea è sopravvissuta e con essa anche gli Splendenti, una nuova specie che prende vita grazie all'Imulsion, il prezioso carburante nascosto nelle viscere del pianeta Sera, che contamina e trasforma in terribili creature gli esseri viventi nel suo cammino. Marcus Fenix e i suoi compagni, in compagnia del ritrovato padre, Adam, dovranno trovare il modo di debellare la minaccia per sempre, prima che gli umani scompaiano per sempre.

La trama, che di primo acchitto può sembrare solo un motivo per sparare a qualunque cosa si muova, è invece uno degli elementi che sono migliorati maggiormente dai precedenti Gears of War. La bravura di Epic Games sta proprio nel fatto di aver mantenuto le caratteristiche tipiche dei primi due episodi - dunque, un gameplay ignorante, ma profondo ed appagante insieme ad una struttura online vasta e curata -, ma lavorando questa volta anche sulla sceneggiatura, con dialoghi di maggior impatto, una migliore caratterizzazione dei protagonisti e nei rapporti che tra loro intercorrono ed in generale nella narrazione, nulla di trascendentale, ma onesta e perfetta a sottolineare senza uscire troppo dal seminato i vari eventi che protraggono fino allo scontro decisivo.
Questa capacità di realizzare una storia di basso profilo ma comunque convincente e perfetta per ogni situazione, va inevitabilmente ad amalgamarsi con una campagna di gioco ben costruita e pensata proprio per leggere al meglio ogni evento. Gears of War 3 è, senza timore di smentite, una lezione di level design a tutti gli effetti. Non si tratta solo di un gioco che offre la possibilità di sparare in mappe ben costruite, ma anche di come queste si evolvano a seconda delle situazioni pensate dagli sceneggiatori, tramite l'utilizzo di script sfruttati con una classe che solo pochi sviluppatori al mondo possono vantare.

Inutile dire che da tutto questo ne guadagna il gameplay, con la formula da sparatutto in terza persona con coperture che pioniere si sono rivelate in questa generazione. Epic Games non ha voluto rischiare e realizzare stravolgimenti alla struttura ludica, e dunque per chi ha già amato i primi due episodi si troverà immediatamente a proprio agio con quanto offerto da Gears of War 3. Le uniche aggiunte riguardano perlopiù l'inserimento di armi inedite ed altre caratteristiche fondamentali, ma come accennato in precedenza, è il level design a fare la differenza e mettere il giocatore nella condizione di non averne mai abbastanza, anche quando dopo dieci ore di gioco circa, compariranno i definitivi titoli di coda.
Fortuna che, quando tutto sarà finito (anche se rigiocare la campagna nelle difficoltà maggiori aggiungerà ulteriore pepe ad un piatto già piuttosto saporito), intervongono le modalità online a non staccare il giocatore da Gears of War 3. Epic Games lo disse subito: bisogna riscattare gli errori fatti con il precedente capitolo che hanno fatto migrare molti appassionati verso il primo episodio. E così è stato fatto.
Prima di tutto sono da segnalare le grandi possibilità offerte ai giocatori in cooperativa: oltre a poter rigiocare la campagna in compagnia di tre amici, si potranno affrontare uno dei livelli della stessa con l'obiettivo di guadagnare più punti possibili, oppure cimentarsi nella già conosciuta modalità Orda, nella quale bisogna resistere al maggior numero di ondare avversarie possibile e nella inedità modalità Belva, in cui si impersonano questa volta i panni delle locuste e obiettivo sarà quello di eliminare i manipoli di umani nascosti nelle varie zone della mappa. Tre varianti capaci di offrire situazioni di gioco completamente diverse tra loro, a testimonianza di come le modalità online Gears of War 3 sarebbero forse potute essere vendute tranquillamente a parte.

Iperboli a parte, quanto di buono visto finora viene infine confermato dalle sfide competitive su Xbox LIVE. Non sono molte le novità su questo frangente, ma questa volta, a differenza di Gears of War 2, non ci sono grossi problemi di connessione e il tutto funziona alla perfezione. L'inserimento di armi inedite e di una nuova modalità (team deathmatch) contribuisce a dipengere un quadro che diventa presto la manna per tutti gli amanti del gaming online. Non c'è nessun difetto grave a minare questo comparto, e neanche la sensazione che il team non si sia impegnato più di tanto. Al contrario, le dieci mappe presenti ispirate ad alcuni degli ambienti visti nella campagna principale, insieme alle varie modalità disponibili oltre alle armi e all'equipaggiamento sbloccabile partita dopo partita, formano insieme l'habitat naturale per il videogiocatore di rete.
Appunti finali di questa lunga recensione sono invece dedicati ai comparti tecnici. Cominciando dalla grafica, appare palese come l'Unreal Engine 3 sia stato davvero portato al limite su Xbox 360. Epic Games ha fatto il possibile per spremere qualsiasi circuito insito nella console Microsoft, e il risultato è senza dubbio soddisfacente. L'aspetto visivo impressionante si sposa con una varietà d'ambienti d'eccezione, per una qualità artistica che pochi congeneri riescono a pareggiare. Si è puntato parecchio questa volta verso la cura dei particolari, si vedano elementi come fuoco e fumo, particellari, illuminazione e tutte quelle piccole cose che messe insieme sono in grado di migliorare nettamente un motore grafico dalla precedente versione.

Questo ha però costretto Epic Games a dei compromessi: il frame-rate balla un po' nelle situazioni più concitato, nonostante non sia stato usato nessun filtro anti-aliasing per impedire delle scalette che appaiono evidenti soprattutto nelle situazioni da fermo immagine. In movimento invece la situazione migliora, grazie ad una tecnica usata dagli sviluppatori che permette di diminuire nettamente questo difetto in tali situazioni.
Ottimo il comparto sonoro. Una colonna sonora epica e perfetta a sottolineare ogni momento di gioco, si unisce ad un buon doppiaggio italiano. Peccato solo per qualche difetto di sincronia che rovina un po' il risultato finale.
Commento finale
Gears of War 3 rappresenta la perfetta conclusione di una saga che in cinque anni ha appassionato milioni di giocatori su Xbox 360. Si legga: la conclusione riguarda una prima trilogia, visto il clamoroso successo della serie, non è affatto escluso che Microsoft e Epic Games decidano di continuare il sodalizio tramite prequel o spin-off vari, anche perché di cose da raccontare ce ne sarebbero, per quanto il finale sia "perfetto" e assolutamente conclusivo.
Gears of War 3 è un titolo dai ritmi forsennati, incredibilmente epico, capace di emozionare fino all'ultima goccia, senza dubbio il migliore in assoluto della serie. I titoli di coda lasciano enorme soddisfazione e un pizzico di nostalgia tipico di quei prodotti talmente ben costruiti che si volesse non finissero mai. La fine di questa trilogia potrà coincidere con un nuovo inizio per i rapporti tra Microsoft e Epic Games, che probabilmente rinnoveranno gli accordi per una nuova serie in esclusiva, mandando al diavolo, o alle locuste, tutte le voci che danno per certo un futuro approdo su altre piattaforme, PlayStation 3 in primis.
Non la si legga come una posizione parziale, piuttosto come una ferma convinzione che ci siano saghe destinate a dare un'identità alle piattaforme che vengono immesse sul mercato. Marcus Fenix e soci hanno avuto il merito e la capacità di saper sostituire Master Chief quando questi decise di prendersi una lunga passeggiata nello spazio, prima del suo annunciato ritorno nel 2012, con l'atteso Halo 4. È forse poco?
IN:
- Il gameplay di Gears of War all'ennesima potenza
- Trama non complessa, ma onesta
- Situazioni di gioco epiche
- Una lezione di stile e level design
- Graficamente maestoso...
OUT:
Grafica: 8,5
Sonoro: 9
Giocabilità: 9,5
Longevità: 9
Globale: 9,3
Scheda tecnica:
Compatibilità: Xbox 360
Produttore: Microsoft Studios
Sviluppatore: Epic Games
Data di uscita: 20 settembre 2011
Prezzo: 59,90 Euro
Link: Gears of War 3
- ... ma con qualche difetto
- Poco innovativo, ma sarebbe stato inutile
Grafica: 8,5
Sonoro: 9
Giocabilità: 9,5
Longevità: 9
Globale: 9,3
Scheda tecnica:
Compatibilità: Xbox 360
Produttore: Microsoft Studios
Sviluppatore: Epic Games
Data di uscita: 20 settembre 2011
Prezzo: 59,90 Euro
Link: Gears of War 3
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