Quando THQ presentò per la prima volta Homefront tutti rimasero incuriositi dal setting scelto dagli sviluppatori degli studi Kaos, forse fin troppo vicino ad un possibile futuro negativo per apparire così innocentemente in un videogioco. Eppure, nonostante qualche critica in prossimità del lancio, non ci sono statii problemi per lo sparatutto bellico nell’approdare tranquillamente sul mercato lo scorso 15 marzo. Se la scommessa di Kaos e THQ volta all’offrire un FPS che si allontanasse dai canoni dei grandi del genere è riuscita, ci duole dire che dopo tutto non è stata vinta in pieno. Anzi, si ha pure la sensazione che il gioco sia stato completo frettolosamente per non mancare la migliore finestra di rilascio possibile: per intendere lontana da possibili concorrenti come Call of Duty o Medal of Honor.

Homefront è ambientato nel 2027 in una piccola cittadina del Colorado. Il giocatore prende i panni di un ex-pilota dall’aviazione militare statunitense, che vive adesso nascosto, in un piccolo e fatiscente appartamento, dalle grinfie dell’esercito coreano, che due anni prima ha avviato un’invasione su larga scala del territorio americano, approfittando della debolezza economica e militare del paese dovuta ad una pesante crisi finanziaria in seguito agli eventi scatenati in Medio Oriente.
Scritta dalla penna di John Milius, autore della sceneggiatura di capolavori come Alba Rossa e Apocalypse Down, la storia offre dunque una visione matura e terribilmente realistica di un paese soggetto ad una dura invasione. Esecuzioni pubbliche, fosse comuni e campi di concentramento sfregiano il viso della ex-super potenza.
Il gioco ha inizio proprio nell’appartamento del protagonista, intento ad ascoltare l’ennesimo messaggio di propaganda dei media controllati dalle forze coreane. Qualcuno bussa alla porta: è l’esercito. Il giocatore non ha altra scelta, dovrà aprire e farsi catturare, evidentemente la Grande Repubblica della Corea (così si chiama dopo la unificazione del 2015) ha bisogno delle sue capacità. O vuole semplicemente tarpargli le ali.
Nel tragitto su uno scuolabus che dovrebbe portarlo a destinazione, durante il quale ammira le esecuzioni pubbliche piuttosto violente nei confronti di alcuni rivoltosi, un ragazzo di colore lo invita a stare insieme una volta arrivati, ma un tir, a tutta velocità, scaraventerà il bus dall’altra parte della strada uccidendo tutti i passeggeri. Tutti, tranne il protagonista ovviamente.
Il giocatore viene trascinato dunque all’interno della resistenza, con l’obiettivo di fornire supporto di combustibile all’esercito statunitense, che prova a rinascere a San Francisco.

Purtroppo o per fortuna, la struttura di gioco non ha particolarmente nulla di innovativo rispetto gli altri esponenti del genere bellico. Si procede attraverso livelli costruiti affinché il giocatore debba seguire sempre un’unica strada, senza aver possibilità di poter variare le cose con un percorso differente. In sostanza, non è errato definire Homefront praticamente un episodio di Call of Duty solo più violento e con un setting differente dal solito.
Le similitudini sono tante, troppe: script ambientali per rendere più spettacolare l’esperienza di gioco, l’estrema linearità del level design già accennata, un gameplay semplice ed immediato che non richiede all’utente particolari capacità se non quella di mirare al bersaglio giusto e, comunque, un’ottima regia bellica.
Homefront eredita dal concorrente di Activision luci e ombre, cui portata va valutata ovviamente soggettivamente. Chi ha sempre amato Call of Duty si troverà perfettamente a suo agio in Homefront, mentre chi comincia ad esserne stanco dovrà valutare con attenzione l’acquisto a prezzo pieno perché, ad essere sinceri, i 69 euro richiesti potrebbero essere addirittura troppi.
Il gioco funziona, precisiamo, la campagna è serrata, coinvolgente e pure abbastanza cruda, in sostanza quello che tutti si aspettavano viste le promesse degli sviluppatori.
Purtroppo, si arriverà abbastanza presto ai titoli di coda (la nostra sessione di prova ci ha permesso di completare il gioco in sole 4 ore al livello medio di difficoltà) e si avrà non solo la costante sensazione di deja-vu donata dalle similitudini con Call of Duty ma soprattutto la puzza dell’occasione clamorosamente sprecata perché è chiaro che le potenzialità del franchise andavano ben oltre da quanto offerto realmente da questo episodio.
Questo perché anche la trama, che doveva essere il punto di forza del gioco, delude e non poco. I personaggi sono stereotipati e prevedibili, ed il procedere degli eventi è talmente forzato da non risultare all’altezza del background introdotto da uno spettacolare video iniziale composto da filmati di repertorio.
Non c’è un vero colpo di scena e la storia appare molto superficiale, nonostante si provi ogni tanto appunto a provocare le emozioni del giocatore, magari con scene particolarmente forti che invoglino il giocatore ad imbracciare il fucile e volere a tutti i costi sbranare qualsiasi coreano si pari davanti.

A far precipitare la situazione arriva poi un comparto tecnico fortemente insufficiente, specialmente su console. Homefront si presenta infatti con una risoluzione nativa in bassa definizione che, come immaginereste, provoca tanti difetti nella resa dei modernissimi TV in HD: tearing, aliasing, imperfezioni nei modelli poligonali di protagonisti e ambienti ed altro ancora.
Peraltro, la stessa modellazione poligonale non eccelle, lasciando gli unici pregi ad un sistema di illuminazione gradevole e realistico e qualche scorcio potenzialmente interessante donato dal buon uso di effetti speciali, ma niente comunque che sia veramente all’altezza di PlayStation 3 e Xbox 360. Le cose migliorano su PC, ma non ci sono grossi miracoli in questo senso.
Problemi anche per l’intelligenza artificiale degli avversari: al contempo troppo stupidi e maledettamente precisi, e soprattutto con il difetto di mirare sempre ed esclusivamente al giocatore, come se i suoi commilitoni (non si combatterà mai da soli, salvo casi rari) non esistessero proprio.
Vogliamo spendere invece una nota positiva per il comparto sonoro, graziato da note ben orchestrate, efficaci e sempre ben inserite nel contesto. Bene anche per il doppiaggio in italiano, quasi una rarità di questi tempi, ben recitato dai protagonisti ed incisivo nei momenti più emozionanti.
Chiudiamo l’analisi accennando qualcosa sulle modalità multiplayer, forse l’aspetto migliore di tutto il prodotto, una buona notizia dunque per chi ama giocare online. Infatti, sfruttando mappe enormi capaci di ospitare fino a 32 giocatori contemporaneamente, Homefront propone un setting antecedente agli eventi narrati del gioco, concentrando l’attenzione sulle prime fasi dell’invasione coreana.
Si potrà prendere parte ad una delle due fazioni e seppur non presentando chissà quali novità in questo senso, le classiche modalità di gioco (deathmatch a squadre, re della collina ecc.) vengono impreziosite dall’ambientazione scelta dagli sviluppatori, dando la sensazione dunque di trovarsi proprio all’interno di un immenso campo di battaglia virtuale, considerato che bisognerà conquistare anche dei punti di controllo sulla mappa per ottenere un vantaggio.

Commento finale
Homefront è un titolo dai due volti, che nonostante gli evidenti difetti, riguardanti soprattutto un aspetto tecnico insufficiente (almeno su console), un gameplay non troppo originale, una trama superficiale ed una longevità troppo breve, riesce a porre le basi per un franchise che può davvero dire la sua tra gli sparatutto a sfondo militare.
Le potenzialità ci sono e si vede, ma almeno in questo primo episodio non è riuscito a sfruttarle in pieno. L’acquisto è consigliato dunque a tutti gli amanti del genere soprattutto a sfondo fanta-politico e abituati a giocare online. Se invece avete intenzione di vivere esclusivamente l’esperienza della campagna in singolo, la via del noleggio è forse quella migliore.
In:
- Campagna coinvolgente e cruda…
- Modalità multiplayer ben strutturata
- Bene il setting storico
Out:
- …ma troppo breve
- Gameplay non molto originale
- Trama superficiale
- Poche le mappe online
Pagella:
Grafica: 7
Sonoro: 8,5
Gameplay: 8
Longevità: 6,5
Globale: 7,5
Scheda Tecnica:
Compatibilità: Xbox 360 (versione testata); PC; PlayStation 3
Produttore: THQ
Sviluppatore: Kaos Studios
Approfondimenti: Sito web ufficiale Homefront
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